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Prepariamoci al Siviglia, l’unica partita che conta

Stefano Sale *

Siamo tutti contenti. Sei gol contro l’ultima in classifica, già retrocessa.  Dai due gol del sorprendente Bruno Peres a quello strepitoso di Nicolò,  passando tra Kalinic, Carles Perez e Kolarov. Tutto molto bello,  maretta passata, finisce in bellezza con Fonseca, l’abbraccio a Gianluca Mancini, messaggi d’amore social e quant’altro.  Zaniolo c’è.  Almeno per ora. Speriamo. Comunque una vittoria che festeggia il 22 Luglio, che fa gruppo e morale, che ci tiene davanti per la corsa al quinto posto, dietro la Lazio.  Smalling è tornato a fare muro, bene il duo Perez/Peres, e Zaniolo è tornato bomber….insomma ci sono i presupposti per tornare a far bene.
Ma attenzione coi facili entusiasmi.  Col campionato quasi archiviato rimane la sfida col Siviglia, l’unica partita che conta davvero.  Partita difficilissima.  Va bene i giovani, ma servirà altro per vincere questa sfida, in primis saggezza ed esperienza. La forza ed il carisma di Dzeko, toccherà a lui prendere la squadra per mano.  Poi bisognerà ritrovare il milglior Lorenzo Pellegrini, inspiegabilmente smarritosi. Capitolo portiere a parte. Pau Lopez non offre garanzie in questo momento, Mirante ha mostrato molta più sicurezza, in più lui è un ex Bètis quindi un derby. Non sarebbe poi così sbagliato tenerlo fuori.  Ma poi sta a Fonseca. Mancano 10 giorni.  Siamo sfavoriti? Ribaltiamola!

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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