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Prima o poi l’incubo finirà: mai abituarsi alla mediocrità

Corrado Tamalio *

Tra una squadra forte ed una più scarsa, di solito, vince la prima. La seconda raramente la spunta e, quando lo fa, è perché butta il cuore  oltre l’ostacolo, con grinta e cattiveria. Milan-Lazio non ha fatto eccezione. Dopo un’ora decente, soprattutto dal punto di vista della voglia più che della manovra, abbiamo colpevolmente lasciato campo e iniziativa ai nostri avversari che non hanno avuto difficoltà a sfruttare la loro maggiore organizzazione tattica e la migliore tenuta atletica, oltre che la superiorità tecnica, per portare a casa i tre punti. L’arroganza con cui sono entrati in campo Rebic e Leao, in particolare il portoghese, meriterebbe un articolo a parte. Ora ci aspettano la Juve e il Napoli. Alzi la mano chi si aspetta di fare punti nei prossimi 180 minuti. Quanta amarezza….Perché si può perdere, ma abituarsi alla mediocrità mai. Finirà questo incubo? Batte forte il cuore rossonero.

* ex calciatore, tifoso Milan

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