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Domani Italia-Grecia. Mancini: “Pensiamo a qualificarci, ma l’Europeo manca da troppi anni dalla nostra bacheca”

Massimo Ciccognani

ROMA E’ il giorno dell’Italia, della nuova, straordinaria Italia di Roberto Mancini, attesa domani sera alla sfida alla Grecia che può consegnare agli Azzurri la matematica certezza della partecipazione al prossimo Euro 2020. Entusiasmo a mille in una Roma che si appresta ad abbracciare gli Azzurri (già venduti 52mila tagliandi), entusiasmo che Mancini frena. “Intanto dobbiamo qualificarci, abbiamo un avversario di fronte, non sarà così semplice. Quando presi la nazionale non sapevo cosa potesse accadere di lì a quindici mesi. Era importante fare in fretta, conoscere i giocatori, le prime partite erano improntate in questo pensiero. Non siamo stati in difficoltà quando abbiamo perso, tra campioni del Mondo e campioni d’Europa. Nonostante il pareggio contro la Polonia, la squadra aveva giocato un calcio diverso dal primo. In Portogallo avevamo cambiato undici giocatori, dalle gare dopo siamo andati sempre migliorando. Hanno trovato un buon feeling subito, sono stati bravi i ragazzi”.

Davanti la qualificazione all’Europeo, negli occhi e nella mente il traguardo del prossimo mondiale, quello del 2022 in Qatar che cancellare le amarezze di Russia 2018. “Principalmente c’è l’Europeo, è la prima competizione che avremo. Poi chiaramente è una squadra che va vista in base a quel che sarà il Mondiale in Qatar. Ma l’obiettivo primario è quello, sono tanti anni che il campionato d’Europa manca dalla bacheca italiana, è questo l’obiettivo primario”.

Ad accompagnare la Nazionale, l’arrivo di un altro grande campione del nostro calcio, Gianluca Vialli, quale capo delegazione. Mancini lo accoglie così: “Io non so cosa accadrà da qui a un mese. Mi fa molto piacere che il presidente abbia avuto questa idea per Luca, è stato mio compagno di squadra per tanti anni. Fa piacere a me, allo staff, al giocatore. E un ragazzo maturo (sorride, ndr) credo possa aiutarci”.

Poi, il ritorno alla partita. A Giugno l’Italia dilagò ad Atene, Mancini però tiene un profilo basso.”Sicuramente non sarà una partita semplice proprio per questo motivo, ha cambiato allenatore, cambierà modulo, ha lasciato a casa i giocatori più esperti. Non so chi giocherà e come si metterà, ma per noi non cambierà niente, abbiamo la nostra impronta di squadra, vogliamo vincere”.

Sulla formazione Mancini si porta dietro un solo dubbio, Bernardeschi o Barella. “E’ vero, abbiamo un dubbio solo… è quello, sì”.

Poi una battuta sulla non felice giornata per Kean, espulso con l’Under 21. “Mi dispiace, perché c’è sempre dentro lui. Penso sia stato sfortunato ieri, ma deve fare più attenzione”.

BONUCCI: “Sarebbe emozionante qualificarci in questo stadio”

Accanto al ct, Leonardo Bonucci, che ha fatto un passo indietro ricordando il toccante incontro al Bambin Gesù. “I momenti passati ieri pomeriggio insieme ai bambini ci hanno regalato emozioni forti, contrastanti. Chi ha vissuto quei momenti sa cosa si prova a stare all’interno di certi reparti, di certe camere. I bambini sono il sorriso della vita, regalano forza e speranza, ieri ho visto bimbi in condizioni difficili, ho visto sorridere dei ragazzi. Noi, molto spesso, ci troviamo di fronte a episodi di violenza, invidia, cattiveria. Dobbiamo prendere esempio da questi bambini che, nonostante la difficoltà, hanno sempre un sorriso. Non ne ho parlato con i miei figli, alcune cose è meglio lasciarle andare, ci sono stati momenti in cui li abbiamo affrontati, la mia famiglia vive un periodo di felicità che durerà ancora tantissimo. Auguro a tutte le persone che si affacciano in questo mondo crudele che possano vincere le proprie battaglie. Abbiamo fatto loro una promessa:  sono un esempio e l’Italia vincerà anche per loro. Momenti delicati e toccanti ma anche molto belli”.

Rotto il ghiaccio, subito nel merito della sfida di domani. “Qualificarci domani sarebbe emozionante, raggiungere un obiettivo con così largo anticipo non è mai successo. Significa che stiamo facendo un grande lavoro, se lo faremo sarà con un grande pubblico, sarebbe bello festeggiare un obiettivo così importante. Ci aspettiamo il massimo da chi sarà intorno a noi, sarà un Olimpico bellissimo e noi abbiamo il dovere di regalare una serata storica all’Italia”.

E’ tutta un’altra Italia e Bonucci sorride. “È stata un po’ una sorpresa per tutti, avevamo provato questo nuovo modo di interpretare il calcio. Ci metteva paura perché pressiamo alti, alle volte concediamo delle ripartenze. Ma ci abbiamo creduto ed è merito del mister che ha saputo darci nella maniera giusta. Quando ti diverti in mezzo al campo tutto diventa più facile. Quando riescono le cose che provi in allenamento, con i giocatori di qualità che abbiamo, scendere in campo diventa bello. Abbiamo riportato entusiasmo dalla nazionale dopo l’Europeo2016 e la disfatta delle qualificazioni al Mondiale. Abbiamo trovato identità”.

Bonucci potrebbe essere domani l’unico juventino della Nazionale, staccherebbe Del Piero per poi toccare quota 100 presenze durante l’Europeo. “Sono anche l’unico italiano alla Juventus, ogni tanto. È una situazione particolare, c’è sempre stato un blocco e alle volte questo è importante per gestire mondiali ed europei, diventa tutto più facile. Il gruppo però è stato da un po’ di anni insieme, è affiatato, consolidato, ci troviamo a meraviglia giorno dopo giorno. Ovvio che l’esperienza in una grande squadra è diversa da quella che puoi fare in squadre di un gradino meno. Potremo avere problemi andando avanti, a livello di esperienza… Domani sera giocherò la novantaduesima gara, per arrivare a 100 dovrò giocarle tutte all’Europeo. A prescindere dai record e i traguardi personali, vogliamo regalare una grande partita e una vittoria, con tre gare di anticipo, che non credo sia mai stato ottenuto dalla Nazionale. Godiamoci la serata”.

MIHAJLOVIC OSPITE D’ONORE

Ospite d’eccezione, questo pomeriggio, durante la rifinitura dell’Italia di Mancini allo stadio Olimpico di Roma. In panchina, a seguire la seduta degli azzurri impegnati domani contro la Grecia, c’è infatti il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic (per lui è stata preparata una maglia verde speciale col numero 11).

Nella foto il Ct Mancini, Sinisa Mihajlovic ed il presidente Federale Gravina

 

 

 

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