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Il Napoli all’ultimo respiro riacciuffa la Roma: 1-1 al San Paolo. E la Juve scappa

Massimo Ciccognani
NAPOLI E’ sempre la Roma la bestia nera del Napoli. Lo scorso anno infranse i sogni azzurri con un 4-2 perentorio, stavolta la squadra di Di Francesco è andata vicina al colpo grosso. In vantaggio con El Shaarawy è stata ripresa solo al novantesimo da un guizzo di Mertens. Il Napoli ha fatto la partita, ha giocato decisamente meglio, senza però mai graffiare. Dominio territoriale, almeno sette/otto occasioni da rete nitidissime create, diciannove angoli battuti, 65% di possesso palla, contro una Roma cinica e attenta che ha sfruttato e capitalizzato al meglio le occasioni, poche, che il match gli ha riservato. Alla fine, pari giustissimo, perché può recriminare la Roma per essere stata raggiunta quando ormai mancava un nulla alla fine, ma recrimina anche il Napoli per la grandissima prestazione che ha asfaltato i giallorossi anche se, come detto prima, è mancato l'”animale” in prima linea per monetizzare occasioni e volume di gioco prodotto. Ancelotti lascia fuori Mertens e, rispetto all’undici che inizialmente ha affrontato il match contro il Psg, torna ad affidarsi a Milik in prima linea. Riprende il suo posto sulla destra anche Hjsay per Maksimovic. Confermato Fabian Ruiz, al posto di Zielinski: è 4-4-2. Nella Roma, che Di Francesco conferma con il 4-2-3-1, c’è Juan Jesus accanto a Manolas, al posto di Fazio, con la conferma di Santon a destra. Parte dalla panchina Florenzi. Dal centrocampo in su confermati gli stessi che hanno steso il Cska in Champions. De Rossi-Nzonzi a protezione della difesa, trequarti con Under-Pellegrini-El Shaarawy, centravanti Dzeko. La Roma mette fisicità e muscoli dietro e soprattutto in mezzo, per dare poi spazio alla velocità dei suoi trequartisti. Il Napoli fa la partita provando a fare densità e possesso nella trequarti romanista. Spinge con continuità Hysaj, mentre Fabian Ruiz dalla parte opposta manda spesso in confusione la retroguardia romanista. Parte largo a sinistra ma si accentra troppo anzichè metterla in mezzo. Chi non brilla è Insigne che ha sui piedi tante palle per fare male, ma le spreca tutte. Si inizia senza Var, problemi risolti dopo 11 minuti, e per fortuna non è servito. Roma raccolta, Napoli che prova subito l’affondo. Fabian Ruiz fa una cosa pazzesca, salta come birilli quattro/cinque avversari, potrebbe calciare ma preferisce l’appoggio a Insigne che colpisce a botta sicura. Si immola Manolas e la spedisce in angolo. D’improvviso ecco la Roma che approfitta di un buco della difesa azzurra (non sarà il solo). Under arriva sulla linea di fondo e la mette in mezzo per El Shaarawy che solo a due passi dalla porta non ha difficoltà a metterla dentro: 0-1 Roma. Il Napoli si scuote e riprende a macinare la gioco, chiudendo la Roma nella propria metà campo. Ci provano Milik, Hamsik e ancora Milik, ma trovano sulla loro strada un Olsen reattivo. Premono gli azzurri, El Shaarawy sbaglia l’uscita, ma Olsen capisce tutto e anticipa sullo scambio tra Milik e Insigne. Ora solo Napoli che fa la partita, condita però da troppi errori, il resto lo fa la difesa della Roma che concede praticamente nulla. Anzi, sono i giallorossi in controgioco a sfiorare il raddoppio dopo la chiusura dell’onnipresente Olsen su Hamsik. Dzeko raccoglie il filtrante di Under, fa fuori Ospina e la gira col sinistro, salva tutto Aklbiol. Ma che incertezza la difesa del Napoli. Koulibaly fatica, De Rossi non ce la fa e chiama il cambio prima dell’intervallo: dentro Cristante. Succede nulla fino all’intervallo, ma quella di De Rossi è una perdita pesantissima per Di Francesco. Bellissimo l’avvio della ripresa, prima Callejon, smanaccia Olsen in angolo, poi Cristante la gira di poco fuori dal secondo palo. Napoli a testa bassa, spinge ma con poca lucidità nei disimpegni. Giro palla continuo degli azzurri, con Allan che prova anche stasera a prendere per mano i compagni. Gran partita di Pellegrini che recupera palloni su palloni. Dzeko si lascia cadere in area e si prende il giallo. Ancelotti cambia, dentro Mertens, fuori Milik che non naveva demeritato. Preme il Napoli che sciaccia la Roma e Olsen salva ancora una volta sulla conclusione sotto misura di Callejon. Occasionissima Napoli. Cambia anche Di Francesco, richiamando Under per far posto a Florenzi quando alla fine ne mancano venticinque. Il Napoli spinge ventre a terra, Hamsik la mete in mezzo tagliando in due la difesa giallorossa, Insigne la incolla male e palla altissima. Il Napoli prova a costruire da dietro aspettando l’imbucata buona. Dentro Malcuit, fuori Hysaj con l’intento di dare più spinta alla manovra offensiva. In campo solo il Napoli, manovra arrembante con Insigne che arriva un attimo di ritardo sul centro al bacio di Mertens. Altra occasione fallita dagli azzurri che continua a premere senza soluzione di continuità. Mertens la mette dentro ma Callejon è in offside al momento del centro. Doppio cambio. Problemi fisici per Manolas, dentro Fazio, mentre Ancelotti richiama Hamsik per far posto a Zielinski.  Spinge a pieno organico il Napoli, Roma che pensa solo a far trascorrere i minuti regalando in ripartenza palle su palle al Napoli che continua l’assedio. Altro gol annullato agli azzurri, stavolta è Mertens a trovarsi oltre la linea dei difensori romanisti sull’imbucata di Allan. Colleziona angoli su angoli il Napoli, la Roma non esce più, ma difende a denti stretti il preziosissimo vantaggio. Altro mischione in area giallorossa, salva Olsen ma i minuti passano e al novantesimo mancano solo pochi giri di lancette.  La Roma prova a uscire dal guscio ma il Napoli continua a spingere con la forza della disperazione e stavolta il pari lo trova proprio al novantesimo. Azione avvolgente ma confusa con centro di Insigne, girata strozzata di Callejon e zampata vincente di Mertens sotto misura: 1-1 ed esplode il San Paolo. Quattro di recupero e tutto il San Paolo a soffiare alle spalle degli azzurri. Ma non c’è più tempo, finisce 1-1. E gode la Juve che vola a +6 sul Napoli che stasera può recriminare per una partita dominata sotto l’aspetto territoriale ma senza riuscire a graffiare. Per la Roma, che al novantesimo stava assaporando il gusto dell’ennesimo colpaccio al San Paolo, un punto che fa morale e un pizzico di classifica. Anche se sotto l’aspetto del gioco, i giallorossi hanno fatto vedere assai poco, ma forse contro questo Napoli, visto anche quello che non sono riusciti a fare Liverpool e PSG, era l’unica cosa da fare. Agli azzurri il rammarico di non averla saputa indirizzare nella maniera dovuta, ma anche la consapevolezza, di essere una grandissima squadra.

Fotogallery Napoli-Roma (fotoservizio Gino Mancini)

Minuto 14: la sblocca El Shaarawy
L’esultanza dell’attaccante giallorosso
Mastica amaro Carlo Ancelotti
Assedio Napoli: Olsen salva su Callejon
Al novantesimo Mertens scaccia la paura

 

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