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Champions, quarti da incubo: Barcellona-Roma e Juventus-Real Madrid

Massimo Ciccognani

Tre spagnole (Real Madrid, Barcellona e Siviglia), due inglesi (Manchester City e Liverpool), due italiane (Juventus e Roma), una tedesca (Bayern Monaco): ecco le otto regine d’Europa approdate ai quarti di finale. Sorteggio di Nyon difficilissimo, il più difficile che potesse capitare per la Roma che ha pescato i campioni del Barcellona, mentre la Juventus dovrà nuovamente affilare le armi contro il Real Madrid che a Cardidd conquistò la sua dodicesima champions contro i bianconeri. Gli altri accoppiamenti: Siviglia-Bayern Monaco ed infine derby inglese tra Liverpool e Manchester City. Il Real, imbattuto nella competizione dal 2015, malgrado le vittorie nelle ultime due edizioni non pare più una squadra invincibile del recente passato. In questa stagione, al di là dell’exploit negli ottavi contro il Psg, la squafra di Zidane ha alternato troppi alti e bassi che gli sono costati l’uscita sia dalla Coopa del Re ad opera del modesto Leganes, sia dalla corsa alla alla Liga. Quel che fa sorridere Zidane è l’aver ritrovato, da un mese e mezzo a questa parte, il vero Cristiano Ronaldo (17 gol nelle ultime 13 partite). Se tutti i giocatori di qualità che il tecnico francese ha a disposizione (Kroos, Modric, Asensio, Vazquez, Benzema, Bale), dovessero trovare un omogeneo rendimento in questo finale di stagione, il Real tornerebbe sicuramente a essere una delle principali favorite per la conquista della coppa. Dunque, un sorteggio da incubo per le due italiane, che evitano sì il derby ma si ritrovano contro i due calciatori che da dieci anni si spartiscono il Pallone d’Oro e le due squadre che si sono portate a casa la Coppa dalle grandi orecchie nelle ultime quattro edizioni. La Juve avrà la chance di prendersi una rivincita a un anno dalla disfatta di Cardiff ma troverà un Real in grande ripresa (“hanno fatto tre mesi di vacanza”, sottolineava Allegri qualche giorno fa) dopo una prima parte di stagione in cui persino Zinedine Zidane era stato messo in discussione nonostante le due Champions di fila vinte. I blancos, a -15 dal Barça nella Liga e fuori dalla Coppa del Re, restano aggrappati all’Europa per salvare la stagione e non è un caso che Cristiano Ronaldo sia entrato in forma nelle ultime settimane: 17 gol in 10 gare il ruolino di marcia del fuoriclasse portoghese, che ha nella Juve una delle sue vittime preferite (7 reti in 5 partite, una media di una ogni 64 minuti). “La mentalità della Juventus dà il senso della forza di questa squadra, dovremo giocare al nostro massimo livello per eliminarla”, avverte però Butragueno, che più che al 4-1 dell’ultima finale ricorda la doppia sfida del 2015, quando i blancos allora guidati da Ancelotti furono eliminati dai bianconeri in semifinale (2-1 a Torino, 1-1 al Bernabeu). La Juve, che nell’andata che si giocherà all’Allianz Stadium dovrà fare a meno anche degli squalificati Benatia e Pjanic, è stata l’unica squadra a battere il Real Madrid nella fase a eliminazione diretta negli ultimi quattro anni e nelle 19 sfide con le merengues ha avuto la meglio in 8 occasioni. Un dato che Allegri – che alla vigilia aveva indicato in Real e Barça le squadre da evitare – ricorderà ai suoi per sovvertire un pronostico che per ovvie ragioni pende a favore di Zizou. “Nella boxe se vuoi diventare campione, devi batterti con quello uscente: sfruttando le nostre armi ce la faremo!”, è il tweet fiducioso del tecnico bianconero. “Giocheremo da Juventus e gli daremo del filo da torcere”, la promessa di Nedved. Non è andata certamente meglio alla Roma, che trova il Barcellona padrone della Liga e con un Lionel Messi in forma scintillante anche se, con molta probabilità, Valverde non recupererà Busquets per la doppia sfida con i giallorossi (andata al Camp Nou, ritorno all’Olimpico). I blaugrana, che a Roma hanno conquistato la prima delle due Champions dell’era Guardiola, non evocano di sicuro dolci ricordi fra i tifosi romanisti: nella fase a gironi 2015-16 arrivò un pesantissimo 6-1 nella Ciudad Condal con doppiette di Messi e Suarez. “Dall’urna è uscita una delle squadre più forti al mondo, con il giocatore più forte del mondo, Messi. Siamo arrivati fin qui giocando con coraggio, determinazione e applicazione: viviamola con entusiasmo e consapevolezza”, prova a suonare la carica Eusebio Di Francesco. E anche Francesco Totti non vuole sentirsi battuto in partenza: “Sappiamo che sono tra le più forti d’Europa ma siamo convinti di poter fare bene anche con loro. Abbiamo fatto un cammino più che positivo, quindi la squadra che ci affronterà avrà da sudare”. E Daniele De Rossi concorda: “Siamo consapevoli di essere meno forti di loro ma non siamo sconfitti in partenza”. Per quanto riguarda gli altri due accoppiamenti, per il Siviglia di Montella c’è un Bayern Monaco che con la Bundesliga in tasca potrà concentrare tutti gli sforzi sulla Champions anche se resta un grosso interrogativo sul rientro di Neuer, poi derby inglese fra Liverpool e Manchester City: non sarà contento Pep Guardiola che ritroverà come avversario l’unico allenatore capace di batterlo in Premier in questa stagione, Jurgen Klopp, e che nel complesso si è aggiudicato sei dei 12 confronti diretti contro i 5 successi del tecnico catalano. Gare di andata il 3 e 4 aprile, quelle di ritorno il 10 e 11 aprile. Il quadro completo: Barcellona-ROMA (4-10); Siviglia-Bayern Monaco (3-11); JUVENTUS-Real Madrid (3-11); Liverpool-Manchester City (4-10).

 

 

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