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CHAMPIONS / Di Francesco carica la Roma: “Atletico grande squadra, ma noi siamo qui per qualificarci”

Massimo Ciccognani

MADRID E’ una Roma vogliosa quella che è sbarcata a Madrid e che domani cerca il pass matematico per la qualificazione agli ottavi di Champions. Chi l’avrebbe detto dopo il sorteggio con Chelsea e Atletico che proprio io giallorossi diventassero la prima pretendente agli ottavi. E invece, al di là dei pronostici, la Roma è ad un piccolo passo. Un punto domani contro un Atletico che invece si gioca tutto. Per gli spagnoli è la partita da dentro o fuori. Per la Roma no visto che poi ci sarà l’impegno interno con il Qarabag. Ma i giallorossi la qualificazione la vogliono conquistare domani. Dopo il derby vinto, un altyro tassello per continuare a volare. Di Francesco è sereno, come sempre, forte di una condizione ottimale dei suoi, che possono e debbono crescere, al pari delle ambizioni. “Abbiamo affrontato alla grande il derby – ha detto in sala stampa Di Francesco – e posso dire che i ragazzi sono carichi e prepareranno al meglio la gara. Abbiamo un vantaggio di classifica e di morale, ma affrontiamo una grande squadra. Siamo carichi, la squadra è più che motivata. Nainggolan? E’ convocato, quindi è disponibile. Gerson? Può essere una delle possibilità, potrebbe essere riproposto domani ma sapete che sulla formazione non dico niente. Lo scoprirete domani sera”. Davanti un Atletico lontano dieci punti in campionato dal Barcellona capolista e aggrappato all’ultima opportunità per non abbandonare anzitempo la Champions. Un Atletico che si preannuncia da battaglia. “Ho visto le ultime gare e l’ho visto sempre aggressivo – continua il tecnico giallorosso – e lo sarà ancora di più in questa gara. Questo è un campo molto difficile contro una squadra molto forte. Giocheremo con umiltà consapevoli della nostra forza. Non mi aspettavo che l’Atletico avesse solo due punti in classifica dopo quattro giornate. La Roma dopo la prima gara difficile proprio contro di loro, ha fatto bene e a Londra dove meritava di vincere. Siamo in vantaggio a livello di classifica e domani miriamo a qualificarci”. Non c’è il Genoa, prossima trasferta di campionato, nella testa del tecnico. “Per me questa con l’Atletico è una gara fondamentale e decisiva. Possiamo qualificarci in anticipo e puntare a mantenere il primo posto del gruppo. A Genova non ci penso minimamente, è la prossima gara, pensare al domani non fa parte della mia filosofia. Mi piace che mettete in risalto l’unità di questo gruppo, relativo anche alla cena post derby. Il gruppo è dall’inizio dell’anno che sta lavorando su questo aspetto. Sono un po’ arrabbiato che non mi hanno invitato, no scherzo. L’importante è che non abbiano bevuto troppo”. Davanti il Cholo Simeone e tanti ricordi. “Ho tanti ricordi di Simeone giocatore, che anche in panchina ha le stesse caratteristiche di quando giocava. Ricordo invece la partita del Vicente Calderon, quel pubblico caldo e appassionato”. Un collega spagnolo gli ricorda i sette gol presi due volte contro l’Inter ai tempi del Sassuolo. “Fanno parte di un processo di crescita anche quelli – ride Di Francesco – e magari voglio vedere chi batterà il mio record”. Per ora si gode la sua Roma in ascesa. “Non mi accontento, non ho fatto programmi, sto solo facendo il mio lavoro al servizio della squadra, trasmettere la mia idea di gioco. Io non devo conquistare l’ambiente fuori, ma conquistare i miei calciatori, l’ambiente interno. C’è ancora tanto da dimostrare, Roma è una città che ti fa accontentare e io non voglio questo”.

Con Di Francesco in conferenza anche Diego Perotti, rinato. “Beh, adesso mi sento molto più completo, prima saltavo l’uomo, giocavo prevalente esterno, adesso il mister mi ha dato una responsabilità in più, accentrarmi, entrare nel vivo del gioco, mi piace molto e mi sento più gratificato. Domani ci attende una partita molto complicata. Loro si giocano tutto, ma noi non siamo qui in gita e vogliamo chiudere anzitempo il discorso qualificazione. Sarà dura, ci aspettiamo una squadra che partirà ventre a terra per vincere, ma on campo ci siamo anche noi. Il mio futuro? Io e la mia famiglia stiamo troppo bene a Roma, mi hanno fatto subito sentire importante. Felice di aver scelto la Roma e il rinnovo sarà un premio perché qui voglio restare a lungo. Ma adesso pensiamo a domani che è fondamentale”.

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