Chi piange e chi ride. E’ la domenica da urlo di Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas, da incubo per Allegri e per lo stesso Spalletti anche se i bianconeri avrebbero dovuto sperare anche in qualche inciampo di chi era davanti. Roma e Como hanno fatto il loro dovere, chi ha steccato è stato invece il Milan, che sembrava certo della Champions ma è naufragato in casa contro il Cagliari. Per Spalletti solo un pari col Toro e sesto posto tra tanti rimpianti. Come i rossoneri
Gasperini: “Squadra speciale, ci abbiamo sempre creduto”
Esulta Gasperini, il primo a credere nella rimonta Champions che stasera ha consegnato ai giallorossi il terzo posto. “Serata bellissima. Difficile perché il Verona ha fatto una partita seria, come sempre ha fatto nell’ultimo periodo. Abbiamo faticato un po’ paradossalmente quando siamo rimasti uno in più. Forse la tensione, la fretta di chiudere la partita non ci ha fatto giocare bene. Non stavamo finalizzando le occasioni che stavamo creando. Poi quando lasci aperta la partita può succedere di tutto: basta una palla inattiva. Dopo il 5-2 contro l’Inter, ho trovato da subito un gruppo che ci ha messo grande applicazione: c’era la volontà di tutti di fare una stagione di grande livello. Siamo partiti bene e abbiamo guadagnato credibilità agli occhi dei nostri tifosi. E stata un’annata difficile ma non per il rapporto con i giocatori e con il pubblico. Di momenti difficili ne abbiamo passati pochi. Forse, nell’arco di tutta una stagione, l’unico è stato dopo la partita a Milano con l’Inter. Vedendo come lavoravano questi ragazzi, soprattutto nel girone di ritorno, pur pareggiando con la Juve, col Napoli, Col Milan avevamo la sensazione di potercela giocare con loro per il quarto posto. Malen ci ha fatto fare un salto di qualità. Lì davanti eravamo in pochi e in difficoltà ma abbiamo sempre dato il massimo. Tra di noi ce lo dicevamo: per andare su dovevamo fare un filotto di 7/8 partite, come fanno le grandi squadre. Lo abbiamo infilato nel momento giusto. E bravi al Como, sono stati bravissimi”.
Fabregas: “Abbiamo fatto un capolavoro”
Facile dire che a Como ci hanno sempre creduto, ma Fabregas, non lo manda a dire. “Avevo la sensazione che potessimo andare in Champions League. Abbiamo perso con il Sassuolo e con l’Inter ma la sensazione è sempre stata che eravamo lì e che potevamo farcela. Ai ragazzi ho fatto vedere il video di un ciclista partito sesto e arrivato a traguardo un secondo avanti agli altri. Ho avuto delle sensazioni positive con questi ragazzi, siamo sempre stati li vicini e ne siamo felici. Sono felice perché qua ho dovuto prendere molte decisioni quando sono arrivato, è vero che non c’era praticamente niente. È un capolavoro di tutta la squadra, e da parte mia ho sempre pensato che questo progetto fosse il massimo per me”.
Allegri: “Sull’1-0 pensavamo fosse fatta”
L’amarezza è davvero tanta, soprattutto dopo quell’inizio lampo che ha illuso il Milan che invece va fuori dalla Champions. E nessuno lo poteva prevedere. Massimiliano Allegri è distrutto. “Il risultato non si può cambiare. Stasera dopo l’1-0 ci siamo un pochino sciolti e pensavamo di aver già raggiunto il risultato, non abbiamo difeso male e abbiamo concesso spazio al Cagliari. Siamo stati troppo passivi sui gol. Purtroppo questo è il calcio e lo sport. Purtroppo, con grande amarezza, dobbiamo accettare questo verdetto. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare: quello che avevano lo hanno sempre messo, per tutto l’anno. Niente Champions: Non lo so perché non ci siamo arrivati, di sicuro qualcosa ho sbagliato durante queste 6 sconfitte. Siamo arrivati a fine anno e faremo le valutazioni necessarie, dovremo essere molto lucidi per non sbagliare queste valutazioni”.





