Leonardo Tardioli
l Milan è fuori dalla prossima Champions League. I rossoneri vengono battuti in casa 1-2 dal Cagliari in rimonta e chiudono addirittura al sesto posto in classifica in virtù dei risultati maturati sugli altri campi. I rossoneri giocheranno così la prossima Europa League e pensare che fino a Pasqua erano vicini alla vetta e in lotta per lo scudetto.
Le scelte Allegri ripropone Gimenez e Nkunku in attacco. A centrocampo c’è Jashari come regista con Fofana e Rabiot mezzali. Saelemaekers e Bartesaghi sono gli esterni. Il Cagliari risponde con Borrelli ed Esposito in avanti.
Meglio il Cagliari Pronti via e il Milan la sblocca subito. Lancio di Tomori Gimenez, il messicano sfiora la sfera sulla quale si avventa Saelemaekers che controlla, calcia e segna il gol dell’1-0. Nemmeno sono passati due minuti e per la formazione di Allegri la partita sembra essere in discesa. Sembra perché i rossoneri si abbassano e il Cagliari prende campo. Ritmo normale, non alto e una buona circolazione di palla permettono ai sardi di avvicinarsi alla porta di Maignan senza pungere però. Il gol del pareggio però arriva e lo firma Borrelli, bravo a mettere dentro una sponda di testa di Mina sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Da questo momento la partita si accende seppur non ci sia un cambio notevole di ritmo. Il Milan riesce a farsi rivedere dalle parti di Caprile e ha due occasioni, con Nkunku e con Gimenez nel finale della prima frazione. Nel primo caso il francese calciatore debolmente e si vede respingere la conclusione da Caprile, mentre nel secondo il messicano mette fuori un cross rasoterra di Rabiot. Dall’altro lato il Cagliari ha due occasioni in pochi minuti, prima con Deiola che calcia centralmente e poi con Gaetano dal limite che manda fuori. Nel complesso gli ospiti tengono di più il pallone rimanendo continui e costanti nel gioco per tutti i primi 45 minuti, dimostrando di meritare l’1-1 con cui si va all’intervallo.
L’imponderabile Ad inizio ripresa Allegri inserisce Pulisic al posto di Gimenez. Lo sviluppo dei primi minuti è simile a quello degli ultimi della prima frazione e quando siamo vicini all’ora di gioco accade l’imponderabile perché sugli sviluppi di un calcio di punizione il Cagliari trova il vantaggio. Segna Rodriguez che mette dentro di testa da pochi passi sfruttando una deviazione con il ginocchio di Tomori sulla linea di porta che mette fuori causa Maignan. Allegri a questo punto ribalta la squadra e inserisce Modric con la maschera protettiva, Fullkrug e Athekame per Tomori, Nkunku e Jashari. Poco dopo entra anche Leao ma nemmeno con questo assetto offensivo il Milan si scuote e anzi, andando in avanti la formazione rossonera si scopre e rischia più volte di subire il terzo gol. Maignan salva su una girata di Borrelli e su una conclusione dal limite di Gaetano, in mezzo Gabbia devia in angolo una conclusione a botta sicura di Adopo. Poi Mendy potrebbe chiuderla ritrovandosi solo davanti al portiere francese ma si fa ipnotizzare. Non accade altro e per il Milan la stagione finisce in una maniera brutta e totalmente inaspettata che aprirà forse scenari di rivoluzione in vista della prossima stagione.





